I soliti raccomandati ? Potremmo dire così se ci fossero stati brogli elettorali al IV concorso regionale dedicato al “Km Zero”, svoltosi nella serata del 15 settembre 2010 a Torreglia (PD) e al quale hanno gareggiato sette chef affiancati ciascuno da un politico della provincia di provenienza. La Giuria, composta da circa 100 persone, ha votato per i sette piatti in gara gustati anche dal Prefetto di Padova.
Veneto primo nel km zero. In verità il titolo dell’edizione di quest’anno “Km zero raccomandato in cucina” (vedi qui tutte le foto) voleva ricordare un successo legislativo dal consenso trasversale, nato su proposta popolare di Coldiretti Veneto, che ha fatto del Veneto l’unica regione in Italia a dotarsi di una norma che sostiene la preferenza ai consumi di origine locale nella ristorazione collettiva e privata. Per questo alla sfida, insieme ai cuochi, davanti ai fornelli, c’erano consiglieri, assessori e capi gruppi consiliari. Una gara politicamente corretta per proclamare il piatto sintesi dell’espressione della tradizione contadina, a ridotto impatto ambientale, ricco di sapore ma anche di ingredienti in via di riscoperta.
Vince Padova ma, soprattutto, il km zero. Criteri che la giuria tecnica e popolare ha riconosciuto nella “Zuppa di trippa e fagioli con l’occhio del Castellaro” presentato dallo chef Emanuele Guariento della trattoria “Da Ballotta” di Torreglia (PD) per la prima volta in gara.
Il piatto sponsorizzato da Clodovaldo Ruffato, Presidente del Consiglio regionale, ha strappato il trono occupato da Rovigo che nel 2009 vinse con il Ristorante “Alla Rosa” di Adria che pure questa volta, a dire il vero, si è difeso molto bene presentando i “Tocchetti di coniglio d’autunno con polenta e grani di pepe” insieme al Consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, cliente affezionato della cambusa dello chef Maria Romana Rigoni.
Una competizione sentita sia dai cuochi e “padrini” che durante la serata non si sono risparmiati in dichiarazioni a favore del proprio raccomandato rivelando uno spiccato senso dell’umorismo e una preparazione sui prodotti tipici del proprio territorio non indifferente condita anche di aspetti culturali e storici.
I “raccomandati”. Come ha fatto Raffaele Grazia consigliere regionale dell’Udc (per tutti il primo della classe) sostenendo Vicenza con il “Risotto di Grumolo delle Abbadesse al sedano di Campese” preparato dallo chef Pietro Pusceddu del Ristorante “Al Pioppeto” di Bassano del Grappa.
Non da meno l’avversario Pietrangelo Pettenò di Rifondazione Comunista che si è dilungato nel racconto dell’uva Dorona della Laguna Nord di Venezia che guarniva “Il branzino con i pomodorini del Cavallino” del locale dello chef-patron Roberto Leonardi “Marco Polo” di Mestre.
A Dario Bond, Capogruppo consiliare del PDL brillavano gli occhi nel vedere “Il lombetto di agnello dell’Alpago ai sapori di autunno” che oltre alla mela Prussiana, da buon botanico, avrebbe aggiunto anche il melograno nel piatto presentato da Oscar Tibolla, chef e proprietario insieme ai fratelli del Ristorante alle Codole di Canale d’Agordo (BL).
In cucina l’identità di un territorio. Delicato il “Timballino di zucca con granella di nocciole e tartufo nero della Lessinia”, presentato da Fabrizio Tregnago, chef del Ristorante Tregnago di Montecchia di Crosara (VR), rarità ricercate tra i monti quanto i fossili di Borca.
Per dessert, oltre al “Dolce di farro con zucca legenaria e Torchiato di Fregona” presentato dallo chef Beppe Agostini del “Teatro dei sapori” di Castelfranco Veneto (TV), anche l’intervento dell’Assessore regionale Franco Manzato che in tutte le portate ha individuato il trionfo della biodiversità e l’impegno di numerosi agricoltori custodi di saggezza e specialità tramandate da generazioni.
“Il patrimonio agroalimentare veneto è firmato dall’identità territoriale - ha detto Manzato - riconoscendo nella differenza la vera ricchezza”.
Micro-eventi. La serata è stata coronata da altri numerosi micro eventi all’insegna della biodiversità, della tutela dell’ambiente e del divertimento, con i fumettisti della Scuola Internazionale di Comics di Padova, che hanno proposto in tempo reale le caricature dei diversi politici in competizione. Anche l’acqua era a chilometro zero, Fabio Legnaro ha portato in tavola infatti quella del rubinetto del ristorante, filtrata da un impianto della Aqua Sana che ha sponsorizzato i microeventi della manifestazione.
La coppia vincitrice ha invece fatto un giro d’onore a bordo di una vecchia Ford del 1929, futuristicamente alimentata ad energia solare grazie all’ingegno della auto officina Sergio Sanguin di Torreglia.
Progetto Festival nazionale del km zero 2011
Tra Torreglia, Montegrotto Terme e Venezia per la Regata Storica
Cogliendo l’occasione della consegna del guidoncino della Regione Veneto al Comune di Torreglia e della medaglia d’onore OCRAD Veneto al Comune di Montegrotto Terme per la Scuola Internazionale del Gusto, è stato annunciato il progetto del “Festival nazionale del km zero 2011″. Per l’evento si prevedono 10 giorni di iniziative tra Torreglia e Montegrotto Terme, da fine agosto alla prima domenica settembrina, con conclusione a Venezia in Piazza San Marco nel giorno della Regata Storica, cioè il 4 settembre 2011.
Il concept dell’evento fa perno sulla prossima quinta edizione del Concorso Regionale Veneto 2011 “km zero raccomandato in cucina” e sulla valorizzazione delle identità locali venete e italiane. Km zero che, ad esempio, trova forti legami con le certificazioni DOP, DOC, DOCG, IGT… nel segno del gusto che esalta le identità locali, ma anche le tradizioni e le culture nonché le scuole e la formazione, le tecnologie e le energie rinnovabili che fanno funzionare la “cucina come officina del gusto” in ottica di sostenibilità ambientale.
Se questa edizione del Concorso Gastronomico “km zero raccomandato in cucina” ha sostenuto la candidatura delle Venezie con il Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019, a proposito di Capitale Europea della cultura 2010, ecco cosa è successo il 19 luglio 2010 in Germania in Renania nella Valle della Ruhr. 37 chilometri di rete autostradale tra Dortmund e Duisburg sono stati chiusi per il festival di strada più grande del mondo. Allo Still Life Festival hanno partecipato quasi 3 milioni di persone . Al posto dei motori che emettono CO2 sono state allestite 20.000 tavole, in cui la gente ha portato in mostra la propria identità, la propria cultura.


























